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Nel dimensionamento dei reostati si verificano generalmente
i seguenti casi principali:
REOSTATI PER SERVIZIO CONTINUO CON VENTILAZIONE
NATURALE
In questo caso il numero di elementi
dipende essenzialmente dalla potenza da dissipare
e dalla temperatura massima di esercizio prestabilita.
Dalle curve di fig. 1 e' possibile ricavare
la potenza specifica di dimensionamento per una data
temperatura. La superficie (e quindi il numero di
lamelle) necessaria sara' data dal rapporto tra potenza
e potenza specifica di dimensionamento. Lo spessore
e le dimensioni dei singoli elementi nonche' dei pacchi
di resistenze dipendono infine dal valore ohmico e
dagli spazzi disponibili.
REOSTATI PER SERVIZIO CICLICO A VENTILAZIONE
NATURALE
E' il caso piu' frequente di dimensionamento per reostati
di frenatura. La potenza e' applicata per un certo
numero di secondi ad intervalli piu' o meno lunghi.
(Fig.2)
REOSTATI PER SERVIZIO IMPULSIVO CON VENTILAZIONE
NATURALE
E' il caso di reostati impiegati nella carica e scarica di
condensatori. In questi casi la potenza e' applicata
istantaneamente e le fasi sucessive sono generalmente
sufficientemente distanziate per permettere al reostato
di ripartire alle condizioni iniziali.
REOSTATI A VENTILAZIONE FORZATA
Una volta determinato il valore da attribuire al
coeff. a
di
trasmissione del calore, il dimensionamento segue
i criteri impiegati per i reostati a ventilazione
naturale (Fig.3).
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